EMERGENZA IDRICA:Gruppo Consiliare "ACQUEDOLCI 2.0" protocolla una Richiesta di Accesso agli Atti.

La richiesta è indirizzata al Sindaco del Comune di Acquedolci Alvaro Riolo ed al Dirigente UTC del Comune. 
L'Opposizione chiede Spiegazioni.
Ordinanze sindacali n.51 del 6/07/2017, n. 60 del 22/7/2017 e n.69 del 2/8/2017 emesse ex artt. 50 e ss. del D.Lgs. n. 267/2000 inerenti le criticità del pubblico servizio di somministrazione dell’acqua destinata al consumo umano. 
di Enrico Caiola
Salvatore Caputo -Capogruppo di Opposizione
Il Gruppo di Opposizione incalza l'Amministrazione con riferimento ai provvedimenti di divieto di potabilità e chiede chiarimenti sui compiti e le funzioni amministrative di competenza del Comune di Acquedolci e del Sindaco.
L'Atto di Accesso, sottoscritto dai consiglieri Salvatore Caputo (Capogruppo di Opposizione),Maria Giambò,Antonio Longo  e Giovanna Re,e protocollato in data 21 agosto, viene reso pubblico a poche ore dalla replica del Sindaco Riolo che aveva risposto al manifesto divulgato dal Gruppo di Opposizione e pubblicato anche su questo blog, nonchè sulla pagina ufficiale del Gruppo di Maggioranza. In merito al comunicato della minoranza il sindaco di Acquedolci aveva definito "Sterili polemiche da cattiva digestione del pesante dato elettorale e degli eccezionali risultati che, anche in campo idrico, la nuova amministrazione ha conseguito. 
Alvaro Riolo -Sindaco di Acquedolci
Acquedolci-precisa Alvaro Riolo- è uscito in tempi record dalla crisi, l’erogazione è regolare, le poche utenze critiche vengono regolarmente e tempestivamente rifornite dalle autobotti comunali; il numero telefonico dell’emergenza idrica funziona regolarmente. Ciò nonostante la gravissima situazione ereditata frutto di decennale inerzia" che a dire di Riolo è riconducibile alla generalizzata cattiva gestione della precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Cirino Gallo.
"Il Navigare a vista-prosegue  il sindaco Riolo-citato dalla Minoranza ha comportato: l’immediata attivazione del campo pozzi, l’avere richiesto ed ottenuto in tempi record, poche ore, per la prima volta, l’intervento di ben cinque autobotti del corpo forestale (prassi ed iter seguiti poi da diversi comuni dei Nebrodi), avere ottenuto la disponibilità gratuita di una mega autocisterna ed avere sperimentato la prassi di riempire il serbatoio dell’acquedotto con mezzo gommato invece della consegna alle singole utenze, l’avere immesso in pochi giorni in rete l’acqua dei pozzi privati Scaffidi-La Rosa, l’avere dato supporto in questi giorni, senza incidere sulla distribuzione ai cittadini, ai comuni di Capri Leone, Gioiosa Marea, Reitano, Mistretta, Motta d’Affermo, S.Agata Militello, provvedendo anche all’Ospedale".
La reazione del Gruppo di Opposizione guidato dal consigliere Salvatore Caputo arriva quasi subito con il protocollo di una corposa ed articolata Richiesta di Accesso agli atti. I consiglieri di Minoranza, "tenuto conto che la proposta di una Commissione Consiliare, bocciata nell'ultimo Consiglio, avrebbe facilitato il rapporto Amministrazione/Minoranza",espongono e contestano le modalità di intervento operate dall'amministrazione  sulla vicenda della Crisi idrica. La Richiesta di Accesso e la Richiesta di esercizio del diritto di accesso alle informazioni ambientali, viene precisato nel documento appena protocollato, è formulata ai sensi dell'art.43 del TUEL che espressamente prevede che  “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato..". "Vista l’ordinanza sindacale n. 51 del 6/7/2017 <<Intervento di somma urgenza verifica funzionalità pozzi c.da Imperia>>che disponeva -scrivono i consiglieri di Opposizione-l’esecuzione di <<accertamenti e verifiche degli impianti esistenti>> nonché <<gli interventi necessari per la verifica dello stato di funzionalità del campo pozzi di c.da Imperia sia di proprietà della ditta Basile (foglio 13 p.lla 27) sia del pozzo comunale in località Imperia ricadente all’interno della p.lla 29 del fg 13..>>e vista l’ordinanza sindacale n. 60 del 22/07/2017 "avente ad oggetto <<Immissione in rete acqua per fini igienico sanitari proveniente dal Campo Pozzi di C.da Imperia>>..." ordinanza che disponeva l’immediata immissione nel civico acquedotto "delle acque dei  pozzi di c.da Imperia,nonché-si legge-dal pozzo di proprietà comunale sempre di c.da Imperia,escludendone l’utilizzo per il consumo umano e limitandolo ai soli <<fini igienico sanitari e domestico>>, per un periodo di mesi tre, <<al fine di superare la grave emergenza idrica in cui riversa il territorio del Comune di Acquedolci>> e considerato che nella stessa ordinanza si faceva cenno alla circostanza che, in esecuzione del contenuto della deliberazione di G.M. n. 108/2017, sarebbero <<...state eseguite le analisi delle acque derivanti dal suddetto campo Pozzi i cui parametri...(avrebbero presentato) i requisiti chimico fisico batteriologici conformi e...(avrebbero potuto) essere destinate al consumo umano...>>,precisando, tuttavia, che per disporre tale destinazione occorressero ancora <<...le dovute autorizzazioni da parte della competente AUSL previo i dovuti campionamenti stagionali..>> "
Salvatore Caputo ed il Gruppo "Acquedolci 2.0"
"Considerato-prosegue la nota dell'Opposizone- che, nel medesimo provvedimento, si faceva parimenti cenno alla circostanza che, nel periodo di divieto di utilizzo per il consumo umano dell’acqua erogata attraverso la rete di distribuzione del civico acquedotto, la fornitura di acqua «potabile» avrebbe dovuto avvenire <<tramite autobotte sanificata e con punti di approvvigionamento diretto che l’amministrazione...(starebbe) individuando all’interno del territorio comunale compatibilmente con siti idonei a limitare il disagio della popolazione>>, e ciò solamente per determinate fasce di popolazione (<<indigenti e/o persone diversamente abili o con gravi patologie>>); Vista l’ordinanza sindacale n. 69 del 2/8/2017,<<Interventi contingibili, urgenti e straordinari per fronteggiare il grave stato di siccità e carenza idrica>>, che disponeva l’immissione nel civico acquedotto delle acque emunte da pozzo di proprietà comunale sito in località Buffone [...] anche qui escludendone l’utilizzo per il consumo umano e limitandolo ai soli << fini igienico-sanitari e domestici>>; Considerato che, per la fattispecie, deve avere applicazione il D.Lgs. 2/2/2001 n. 31-avente ad oggetto l'Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano- nonché la Direttiva (UE) 2015/1787 della Commissione del 6/10/2015,[...] concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano;

Considerato che "Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite; [...] le acque destinate al consumo umano: a) non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana.. [...]” e considerato che “I valori di parametro fissati [...] devono essere rispettati[...]  per le acque fornite attraverso una rete di distribuzione, nel punto di consegna ovvero, ove sconsigliabile per difficoltà tecniche o pericolo di inquinamento del campionamento, in un punto prossimo della rete di distribuzione rappresentativo e nel punto in cui queste fuoriescono dai rubinetti utilizzati per il consumo umano; per le acque fornite da una cisterna, nel punto in cui fuoriescono dalla cisterna; (...)";
Il giudizio di idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, in cui insiste la fonte di approvvigionamento (pozzo, sorgente, corpo idrico superficiale che alimenta un acquedotto o un impianto di distribuzione autonomo),specifica la richiesta dell'Opposizione,"è di competenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale" e nella Regione Sicilia "vedeva applicazione in materia il Decreto dell’Assessore per la Sanità n. 29477 del 21/7/1999, <<Disposizioni relative al rilascio delle autorizzazioni sanitarie all’uso delle acque per il consumo umano e per altri scopi ed usi igienico sanitari>>, ora abrogato e sostituito dal Decreto dell’Assessore per la Salute n. 1352 del 7/7/2017 <<Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo delle acque destinate al consumo umano ai sensi del D.lgs. n. 31/2001>>. Considerato che-prosegue la Richiesta di Accesso agli Atti- al fine di garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del cit. D.Lgs. n. 31/2001, devono essere effettuati controlli sia «interni» (art. 7) che «esterni» (art. 8), secondo le corrette modalità di esecuzione di cui all’art. 6; il controllo sugli acquedotti deve assicurare una valutazione completa della qualità dell’acqua sia di quella distribuita che di quella effettivamente consumata dall’utente, attraverso un calibrato programma di monitoraggio generale e puntuale; Considerato che i controlli interni sono funzionali e finalizzati ad una corretta e puntuale gestione del servizio, in particolare indirizzati alla verifica delle caratteristiche dell’acqua di approvvigionamento,all’efficacia di eventuali trattamenti di potabilizzazione, al mantenimento dei requisiti presti dall’Allegato I del D.Lgs. n. 31/2001; tali controlli, adeguatamente inseriti in un programma, devono garantire in termini di frequenza, qualità ed affidabilità le informazioni riguardo le caratteristiche dell’acqua (il numero dei controlli e la scelta dei parametri devono soddisfare l’obiettivo descritto, vanno inseriti in uno specifico piano di monitoraggio e sottoposti alla valutazione dell’A.S.P. competente, al fine di garantire un controllo efficace); Considerato che il Comune di Acquedolci, per acquisire il giudizio di idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, con particolare riferimento ai nuovi approvvigionamenti (quelli appunto inerenti le acque emunte dai pozzi di c.da Imperia e località Buffone), deve rivolgere istanza all’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio, secondo le procedure riportate prima dal Decreto dell’Assessore per la Sanità [...];
Considerato che, quindi, il Comune di Acquedolci è tenuto ad effettuare i detti controlli interni o «di routine» intesi a fornire ad intervalli regolari informazioni sulla qualità organolettica e microbiologica delle acque fornite per il consumo umano, nonché informazioni sull’efficacia degli eventuali trattamenti dell’acqua potabile (in particolare di disinfezione), per accertare se le acque destinate al consumo umano rispondano o meno ai pertinenti valori di parametro fissati dal cit. D.Lgs. n. 31/2001; Considerato altresì, che il Comune di Acquedolci è tenuto ad effettuare anche i c.d. «controlli di verifica» intesi a fornire le informazioni necessarie per accertare se tutti i valori di parametro contenuti nel decreto siano rispettati; Considerato che tali controlli interni devono essere effettuati ex art. 6, comma 1, del cit. D.Lgs. n. 31/2001 << a) ai punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee da destinare al consumo umano; b) agli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione; c) alle reti di distribuzione; (…) g) sulle acque fornite mediante cisterna, fissa e mobile>>; Considerato che la prestazione del servizio di fornitura temporanea di acque potabili mediante autocisterne in situazioni di emergenza idrica  deve risultare conforme alle procedure disciplinate dal Decreto dell’Assessore per la Salute n. 1352 del 7/7/20171; Considerato che il Comune di Acquedolci, quale Ente Gestore, deve approntare un piano di intervento per le emergenze idriche, legato sia a disfunzioni impiantistiche che a fenomeni di inquinamento; tale piano da concordarsi con il SIAN del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. competente, deve definire le modalità operative di intervento, la struttura organizzativa, le risorse umane, gli strumenti e le attrezzature per fronteggiare con tempestività le richieste di pronto intervento; Visti l’art. 50, commi 3-4-5, e l’art. 54, comma 4, del cit. D.Lgs. n. 267/2000, in materia di competenze edattribuzioni del Sindaco del Comune (con riferimento all’adozione o meno dei provvedimenti, anche contingibili ed urgenti, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, ovvero al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana);Viste le funzioni del Sindaco quale autorità sanitaria locale [...]"

Il Decreto dell’Assessore per la Salute n. 1352 del 7/7/2017,precisa l'Opposizione, "stabilisce che in situazioni di emergenza idrica a seguito di eventi eccezionali o nei casi di non disponibilità delle normali tipologie di fonti di approvvigionamento, la fornitura di acque potabili può essere effettuata mediante autocisterne, secondo le modalità[...] 1)acqua proveniente esclusivamente da pubblici acquedotti ed idonea al consumo umano; 2)cisterne regolarmente registrate ai sensi dell’art. 6 Reg. CE n. 852/2004, preferibilmente destinate ad esclusivo uso per acqua potabile; 3)disponibilità nell’automezzo della riportata specifica documentazione (registrazione dell’automezzo al trasporto di alimenti ai sensi del Reg. CE n. 852/2004 e successive integrazioni; dichiarazione dell’Ente gestore che ha fornito l’acqua,con la denominazione dell’acquedotto da cui è stata prelevata, del punto di prelievo, della quantità e della sua destinazione; procedura prevista nel piano di autocontrollo per le operazioni di carico e scarico)."
"Viste le funzioni del Sindaco quale autorità locale di protezione civile " e  "Visti i provvedimenti che il Sindaco, l’Azienda Unità Sanitaria Locale, l’autorità d’ambito e/o il gestore, sono tenuti ad adottare ciascuno per quanto di propria competenza,a tutela della salute pubblica, tenuto conto dell’entità del superamento del valore di parametro pertinente e dei potenziali rischi per la salute umana".
Si domanda l’accesso alle seguenti informazioni 
"Visto l’obbligo del Sindaco, dell’azienda unità sanitaria locale, dell’autorità d’ambito e del gestore di informare i consumatori [...] in ordine ai provvedimenti adottati, ciascuno per quanto di propria competenza, a tutela della salute pubblica, tenuto conto della possibilità del superamento del valore di parametro pertinente e dei potenziali rischi per la salute umana.Considerato quanto sopra.." L'Opposizione domanda di avere accesso alle seguenti informazioni ambientali e/o informazioni ex art. 10, comma 4, D.Lgs. n. 31/2001:
1)istanza  e relativi allegati documentali presentata dal Comune di Acquedolci all’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio per acquisire il giudizio di idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, con riferimento ai nuovi approvvigionamenti (quelli, appunto, inerenti le acque emunte dai pozzi di c.da Imperia e località Buffone), secondo le procedure previste;
2) attività compiuta dall’A.S.P. competente per territorio ai fini dell’istruttoria inerente la procedura per l’emissione del giudizio di idoneità dell’acqua destinata al consumo umano per in detti nuovi approvvigionamenti, come disciplinata dal Decreto dell’Assessore per la Sanità; 
3)eventuale provvedimento del Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. competente per territorio avente ad oggetto il giudizio di idoneità o non idoneità dell’acqua destinata al consumo umano inerente i detti nuovi approvvigionamenti;
4)controlli interni (rapporti di prova e certificati di analisi) per la verifica della qualità delle acque destinate al consumo umano, disposti dal Comune di Acquedolci successivamente all’immissione diretta (e relativa miscelazione) nella rete del civico acquedotto delle acque emunte dai pozzi di c.da Imperia e località Buffone, con esposizione delle modalità di esecuzione impiegate (punti di prelievo; metodi di campionamento e di analisi; 
5)parametri e valori di parametro; 
6)frequenza minima dei controlli; 
7)piano di intervento per le emergenze idriche approntato dal Comune di Acquedolci; 
8)documentazione inerente i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione,trattamento, adduzione e distribuzione relativi all’emungimento delle acque dei pozzi di c.da Imperia e località Buffone, onde verificane la compatibilità con le caratteristiche delle acque destinate al consumo umano ed adozione delle misure idonee a prevenire fenomeni di contaminazione dei materiali e degli oggetti stessi (al fine di non deteriorare la qualità dell’acqua posta in contatto con essi);
9)documentazione inerente la prestazione del servizio di fornitura di acque potabili mediante autocisterne nel periodo di luglio-agosto 2017, e ciò al fine di verificare la conformità alle procedure disciplinate dal Decreto dell’Assessore per la Salute n. 1352 del 7/7/2017;
10)cautele adottate per evitare che l’immissione diretta ed approvvigionamento delle acque emunte dai pozzi di c.da Imperia e località Buffone nella rete del civico acquedotto possa costituire fonte di contaminazione dei medesimi impianti di captazione, di adduzione, di distribuzione, di accumulo, di acquedotto, degli impianti di distribuzione domestici, etc.; 
11)controlli esterni (rapporti di prova e certificati di analisi) per la verifica della qualità delle acque destinate al consumo umano, programmati ed effettuati dall’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente con riferimento al territorio del Comune di Acquedolci, con particolare riferimento al periodo di luglio-agosto 2017; 
12)provvedimenti adottati dal sindaco, dall’azienda unità sanitaria locale, dall’autorità d’ambito e dal gestore ciascuno per quanto di propria competenza, a tutela della salute pubblica, tenuto conto dei potenziali rischi per la salute umana; 
13)interventi correttivi intrapresi o da intraprendere dal Sindaco, in caso di acqua priva dei requisiti di potabilità, commisurati all’entità del rischio per la salute, nonché il relativo giudizio di adeguatezza dell’A.S.P.competente; 
14)provvedimenti adottati dal Sindaco in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, ovvero al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, ovvero nella qualità di autorità sanitaria locale o di autorità locale di protezione civile;r
15)relazione di servizio dell’U.T.C. prot. n. 2045 del 21/7/2017 relativa agli interventi effettuati in esecuzione dell’ordinanza sindacale n. 51 del 6/7/2017;
16)nota prot. n. 7575 del 30/6/2017 dell’Assessore delegato all’emergenza idrica, Dott. Oriti Salvatore e note rispettivamente: prot. n. 7704 del 5/7/2017; prot. n. 7610 del 3/7/2017 dell’Assessore delegato all’emergenza idrica, Dott. Oriti Salvatore;
17) verbale della conferenza di servizio tenutasi in data 21/7/2017 presso la Prefettura di Messina,unitamente ad ogni documentazione ivi allegata;
18)ogni ulteriore atto, provvedimento, comunicazione, conferenza di servizio, etc., comunque "inerente-conclude la Richiesta dell'Opposizione- alla fattispecie in oggetto, relativa al Comune di Acquedolci e/o ad una delle autorità amministrative aventi competenze in materia" nonchè ogni atto riferito all' esecuzione delle opportune verifiche ispettive per accertare la conformità dei requisiti sulle fonti di approvvigionamento ed impianti acquedottistici, con l'esecuzione del prelievo di campioni per le analisi complete e stagionali dei parametri di cui al D.Lgs. n. 31/2001, i pareri tecnici sulla conformità della documentazione presentata ed a seguito delle verifiche eseguite e le risultanze analitiche complete e stagionali dei parametri di cui al D.Lgs. n. 31/2001 e relativo parere di conformità."L'estrema delicatezza della questione-sottolinea il Gruppo di Opposizione- richiede la massima urgenza nella risposta".
La replica del Vicesindaco Salvatore Oriti
In esclusiva per Acquedolci Furiano Blog,arriva la replica dell'ex sindaco di Acquedolci ed attuale Vice Sindaco con delega all'Emergenza Idrica. Salvatore Oriti ci spiega che "Nel 2007, l'Amministrazione da me guidata, ha lasciato un Comune in ordine in tutte le componenti strutturali e funzionali. L'Opposizione,nonostante avesse riscontrato da subito l'opera demolitrice dell' Amminsitarzione Gallo,aveva cercato, rispettosa dei ruoli, di frenarne i disastri che oggi  registriamo. Appare paradossale che di fronte  alle responsabilità imputabili esclusivamente all'amministrazione Gallo di cui i l'attuale Gruppo di Opposizione ne incarna la continuità sia nella forma ma ancor peggio nella sostanza, responsabilità acclarate nella fattispecie su una inerzia ingiustificata di una Amministrazione nemmeno in grado di avviare anche la più elementare iniziativa di contrasto al dramma idrico pesantemente ereditato da noi, oggi attacca in maniera scomposta, per mettere in discussione lo straordinario sforzo operato nell'esclusivo interesse di una Comunità che piano piano ha recuperato una convivibilità ritrovata e uno spirito di partecipazione come risposta  ad una emarginazione troppo a lungo patita".

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