Acquedolci: Immobili acquisiti al Patrimonio Comunale. Decidere di non decidere non è la soluzione.

Il Consiglio Comunale non è riuscito a deliberare a causa di alcune incompatibilità che agevolano il venir meno del numero legale. L'eventuale  nomina di un Commissario potrebbe portare alle demolizioni.
Provvedimenti da valutare caso per caso e non in un unico punto all'Ordine del Giorno. 

Ecco la proposta di Acquedolci Politica.
"Il fatto che su un unico punto all'Ordine del Giorno vengano inseriti molteplici situazioni che riguardano immobili diversi, non collegati tra loro, oggetto di differenti provvedimenti ed integranti violazioni differenti appare come un comportamento istituzionalmente confusionario, tendente a non risolvere e rinviare la delicata questione. "
(nelle immagini l'istanza appena protocollata da Acquedolci Politica)
Una proposta costruttiva firmata da Giuseppe Sferruzza ed Enrico Caiola, per risolvere un problema che vede il Consiglio Comunale arenato tra le polemiche sulle incompatibilità e il continuo venir meno del numero legale. La mancata decisione da parte del Consiglio potrebbe causare la nomina di un commissario che potrebbe adottare una serie di atti di demolizione delle opere.L'Istanza è indirizzata al signor Presidente del Consiglio Comunale cons. Carcione, alla signora Segretaria Comunale dott.ssa Crimi, ai Capigruppo di Opposizione cons.Oriti (AnC) e cons. Salerno (PD) e di Maggioranza cons. Gallo (CFC) ed è inviata per conoscenza al Sindaco Cirino Gallo.

Oggetto di questa proposta gli Adempimenti di cui all’art.31 del DPR n.380/2001 e dell’art.4 della LR n° 17/1994 in materia edilizia a proposito di interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire e/o in totale difformità o con variazioni essenziali.

"L´acquisizione gratuita al patrimonio comunale degli immobili abusivi-si legge- e della relativa area di sedime costituisce effetto automatico della mancata ottemperanza all´ingiunzione di demolizione. Il provvedimento con il quale viene disposta l´acquisizione gratuita - costituendo titolo per l´immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari - deve essere però valutato singolarmente. Allo stesso modo dovrebbe avvenire in Consiglio per la discussione, valutazione ed eventuale deliberazione della sussistenza dei 'prevalenti interessi pubblici' ".


Acquedolci Politica sottolinea "Il fatto che su un unico punto all'Ordine del Giorno vengano inseriti molteplici situazioni che riguardano immobili diversi, non collegati tra loro, oggetto di differenti provvedimenti (Ordinanze di Acquisizione;Ordinanze di Ingiunzione a Demolire; Accertamenti di Inottemperanza in corso di notifica;Richieste di Accertamenti di Inottemperanza al Comando di Polizia Municipale) e integranti violazioni differenti (Opere ricadenti nella fascia di rispetto cimiteriale; Ampliamenti di Opere Abusive; Opere realizzate all'interno dei 150 metri dalla Battigia; Ampliamenti di fabbricati adibiti a civile abitazione in zone diverse del Piano regolatore),appare come un comportamento istituzionalmente confusionario tendente a non risolvere e rinviare la delicata questione. " .
Nello specifico si fa leva su incompatibilità di alcuni consiglieri, riferite a singole vicende che pregiudicano le decisioni di merito che investono il complesso eterogeneo di pratiche. La soluzione al problema sarebbe sicuramente quella di trattare le singole vicende riferite ad immobili diversi, inserendo all'interno dell'Ordine del Giorno diversi punti da trattare singolarmente (una quarantina) o quantomeno riuniti per tipologie omogenee di ordinanze (cinque punti). Ogni pratica andrebbe perciò trattata per proprio conto e questo ridurrebbe al minimo il problema delle incompatibilità dei consiglieri che pur essendo riferite ad una singola pratica creano conseguenze sul punto in discussione che tratta le pratiche riunite contestualmente e senza connessione tra loro. Lo stesso proponente firmatario della proposta in discussione (il sindaco), ha dovuto necessariamente elencare nel dettaglio e singolarmente le pratiche diverse, confermando che non si tratta di provvedimenti omogenei. Questo fatto conferma la fondatezza e l'opportunità della trattazione separata che dovrebbe essere dettagliatamente illustrata punto per punto in sede consiliare. Le generiche dichiarazioni di incompatibilità espresse da taluni Consiglieri, su un punto che riguarda pratiche diverse, appaiono fuor di luogo e tendenti a rinviare l'intera vicenda evitando di assumere decisioni scomode per l‘amministrazione in carica su vicende che chiamano in responsabilità il rappresentante legale dell’Ente.Il sindaco dovrebbe fornire adeguate spiegazioni, con la manifestazione del punto di vista del proponente (cioè il sindaco stesso che ha trattenuto la delega all'Urbanistica),il quale spiegherà ed illustrerà la posizione dell'Amministrazione a riguardo dei singoli punti all'Ordine del Giorno. in questo modo l'Amministrazione non incorre nelle sanzioni previste dalla normativa.

(A.P.)

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