Discarica di Rocca Carbone: nel mese di Giugno 2015 una fuga di notizie rende di pubblico dominio una nota riservata.

L'efficacia di alcune autorizzazioni per la realizzazione delle opere era stata subordinata all'accesso della discarica mediante viabilità pubblica o privata sul territorio di Sant'Agata, in sicurezza idraulica che non avrebbe dovuto interferire con le pertinenze demaniali.
Sembra però che nei due Comuni si sia agito con estrema superficialità, agevolando per anni i lavori sul greto del fiume Inganno.
-2^ parte-
Giugno 2015,sul frequentatissimo blog denominato SantAgataInforma si parla del “CASO CANTAGIRO”, a proposito di una manifestazione musicale che nel 2014 era costata il doppio rispetto a quando sarebbe dovuta costare. Ma nell'articolo appare qualche cosa che non ha nulla a che vedere con la manifestazione. Un comunicato stampa e immediatamente dopo una “errata corrige” dello stesso mittente che avvisa della presenza in quel comunicato, inoltrato ad una ventina di redazioni e corrispondenti stampa, di qualche “refuso di note pervenute di dubbia provenienza da non utilizzare”.
Cosa è accaduto? Improvvisamente nella vicenda del comunicato sul "caso CANTAGIRO” fa capolino un'altra questione, più grave..che riguarda una vicenda che minaccia la salute della popolazione ed espone a danni l'intero  territorio costiero.
Salta fuori una vicenda per a quale, sinceramente, organi di stampa e testate giornalistiche non parlano da mesi. Il testo del comunicato, da quanto si apprende proprio sul Blog SantAgata Informa, "sarebbe stato scritto in un documento word nel quale, per grossolana distrazione o altra oscura ragione, nelle pagine successive sono rimaste memorizzate altre note interessanti."
Note definite "interessanti", fanno diventare di pubblico dominio documenti riservati riguardanti proprio la discarica dell'Inganno. 
Quello che si legge è incredibilmente grave perchè si tratta di una sorta di “esposto” fresco di stampa, datato Giugno 2015, indirizzato al Commissariato di Polizia. In questo documento, che si preferisce non pubblicare integralmente, si tenta di approfondire le gravi omissioni a proposito della discarica di contrada Carbone, nell'alveo del torrente Inganno al confine tra i territori comunali di S. Agata e Acquedolci. La missiva denuncia la responsabilità del senatore Bruno Mancuso, ex-sindaco, accusato di avere agevolato "manovre oscure" per la realizzazione della discarica di Inganno i cui lavori e progettazioni sono a cura di una ditta di Brolo, la Co.Ge.I.R.
La Discarica già ultimata e pronta per essere aperta, è in regola o le opere sono abusive? 
La segnalazione arriva sul tavolo del Commissariato di Polizia e perciò in Procura. Nessuno sa ancora che pochi giorni prima che questa nota venisse presentata in Commissariato, da Palermo si fosse già attivata una richiesta di sopralluogo che solo in seguito consentirà di accertare che su quel torrente al confine tra i due Comuni, non solo ci sono opere abusive, ma addirittura si sta agevolando da anni la realizzazione della discarica. Sia a Sant'Agata che ad Acquedolci le Amministrazioni Gallo e Mancuso pur essendo a conoscenza della vicenda della realizzazione delle opere in assenza di autorizzazioni e in maniera difforme rispetto a quanto prescritto dagli organi regionali competenti, non avrebbero assunto provvedimenti di verifica sulla regolarità delle opere, nonostante le diffide inviate.
Vi proponiamo l'estratto del testo di questo "esposto", dove si parla espressamente delle gravi responsabilità degli uffici santagatesi, ma viene anche segnalata al punto 3, la situazione di una strada, sul territorio di Acquedolci, strada sulla quale nel 2011 un pensionato santagatese perse la vita travolto dal crollo della strada. Ecco cosa si legge (la parte che ci interessa è stata sottolineata in rosso).
In  3 anni Sant'Agata e sopratutto Acquedolci non sono intervenute con un efficace controllo sul territorio a riguardo di opere ritenute "necessarie" realizzate ma non autorizzate da nessuno. 
Il silenzio istituzionale è gravissimo e coinvolge in pieno l'amministrazione guidata da Ciro Gallo per quanto di competenza sul territorio di Acquedolci. 
Abbiamo già approfondito che nel Febbraio 2012 in Comune ad Acquedolci viene trasmessa la "DIFFIDA a dismettere qualsiasi tipo di pavimentazione ricadente negli alvei torrentizi". Questa Diffida era stata ignorata dal sindaco Cirino Gallo, più preoccupato alle vicende elettorali che non alla "delicatissima ed urgente questione per la salute e la sicurezza pubblica" (Ufficio del Genio Civile prot. 66097 del 20/02/2012). Il 15 Giugno 2012 in Comune a Sant'Agata giunge un'altra nota dalla Regione Siciliana ,sempre a cura dell' Assessorato Infrastrutture e Mobilità, dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti, Ufficio del Genio Civile di Messina. Con questa nota si autorizza (fatti salvi gli adempimenti dell'Amministrazione Comunale di Sant'Agata sull'osservanza dei vincoli di compatibilità ambientale) l'esecuzione di lavori "limitatamente alla realizzazione" di "BIOCELLE-TENSOSTRUTTURA-MURI IN GABBIONI METALLICI E PIETRAME" , e si fa carico alla ditta di attenersi ad alcune prescrizioni, tra le quali emerge la richiesta e l'ottenimento di un Nulla Osta Idraulico ai sensi del T.U 523/1904. La nota dispone e precisa che "l'efficacia del presente provvedimento è subordinata all'accesso della discarica mediante viabilità pubblica o privata in sicurezza idraulica che non interferisca con le pertinenze demaniali. L'Amministrazione Comunale , cui la presente è parimente diretta, quale organo locale competente dovrà farsi carico prima del rilascio della concessione/ autorizzazione, di individuare tale viabilità."
Vi sottoponiamo a questo punto il secondo documento. 
In realtà l'accesso non esiste sul territorio di S. Agata, ma si trova dalla sponda opposta sul territorio di Acquedolci, Comune nel quale il sindaco Ciro Gallo, appena riconfermato sindaco nel maggio 2012, aveva (nel Febbraio 2012) ignorato la diffida "a dismettere qualsiasi tipo di pavimentazione ricadente negli alvei torrentizi" a causa della "delicatissima ed urgente questione per la salute e la sicurezza pubblica".
Per leggere l'articolo precedente sulla diffida inviata al sindaco di Acquedolci clicca sul link:

(E.C)






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