ACQUEDOLCI: La discarica è stata realizzata grazie a silenzi ed omissioni.
Nei Comuni si è fatto finta di non vedere quello che si stava realizzando abusivamente sul fiume.
-3^ parte-
Lo speciale per fare luce sulla vicenda della Megadiscarica sul Torrente Inganno continua...
(nell'immagine satellitare: Il sito della Discarica già ultimata in c/da Rocca Carbone, territorio di S. Agata Militello. L'opera pur essendo bloccata è già ultimata e pronta ad accogliere centinaia di migliaia di tonnellate di spazzatura provenienti da mezza sicilia)
L'Ufficio del Genio Civile ha suggerito al Dipartimento Regionale Tecnico il coinvolgimento del Dipartimento Enti Locali per l'effettuazione di un'ispezione circa l'inadempienza del Comune di Acquedolci. 
Dopo avere pubblicato il documento che  conferma che Il Sindaco Ciro Gallo sapeva circa la realizzazione di opere non regolari sul territorio di Acquedolci e, nonostante le diffide della regione,ha coperto tutto col proprio inspiegabile silenzio a partire dal febbraio 2012.
(si veda 1^ parte di questo "Speciale Discarica" al seguente link:
 http://acquedolcifuriano.blogspot.it/2015/08/acquedolci-altro-che-inganno.html )
e dopo avere pubblicato il documento che conferma che l'efficacia delle autorizzazioni per la realizzazione delle opere era stata subordinata a precisi requisiti riferiti anche all'accesso alla discarica da realizzarsi mediante viabilità pubblica o privata sul territorio di Sant'Agata, in sicurezza idraulica e senza interferire con le pertinenze demaniali.
(si veda 2^ parte dello  "Speciale Discarica" al seguente link:
http://acquedolcifuriano.blogspot.it/2015/08/discarica-di-rocca-carbone-nel-mese-di.html )
Pubblichiamo oggi il terzo documento.
Ci parla di un sopralluogo effettuato nel mese di Giugno 2015 dall'Ufficio del genio Civile di Messina in seguito ad una precisa richiesta in tal senso da parte dell'Assessorato del Territorio e dell'Ambiente. In questo documento non solamente si vuole dare una risposta alla richiesta dell'Assessorato di verificare se la discarica sia ubicata sul letto del torrente Inganno e se sussista la irregolarità delle opere poste in essere in difformità rispetto ad autorizzazioni e normative, ma si relaziona che il dislivello esistente "tra l'area di calpestio dell'area di cantiere ed il piano di scorrimento delle acque torrentizie varia da circa 1,50 m a m 4,00". In altre parole questo confermerebbe che l'intera area di cantiere, che insiste sul territorio del Comune di Sant'Agata, avrebbe invaso il demanio fluviale, anche se nel documento viene specificato che "non si riscontrano ostacoli al deflusso delle acque".
Viene confermato quanto si legge anche in alcuni articoli apparsi sul Giornale di Sicilia, circa le opere non autorizzate sul territorio  di Acquedolci.
(nell'immagine la Nota Della Redazione pubblicata il 9 agosto sul quotidiano Giornale di Sicilia)
Nel sopralluogo del Genio Civile si fa riferimento ad "una pista realizzata nell'alveo del torrente" ricadente sulla sponda sinistra dell'Inganno. Per tale "viabilità abusiva in Alveo-si legge-questo ufficio ha diffidato il Comune di Acquedolci con nota n.66097 del 20.02.2012 ad adottare delle misure impeditive affinchè fosse interdetto l'alveo torrentizio come via di transito."




Il Comune di Acquedolci ha perciò omesso di intervenire ed  il sindaco Gallo era a conoscenza dell'esistenza delle opere non regolari sul territorio acquedolcese già durante le elezioni del 2012. 
(nell'immagine: volantino elettorale di Ciro Gallo, durante la campagna elettorale del 2012. Il sindaco avrebbe omesso  di dare seguito alla diffida della Regione notificatagli nel febbraio 2012)
Il documento che sottoponiamo all'attenzione del lettore, conferma ancora una volta l'inerzia del sindaco pro tempore che avrebbe omesso, secondo quanto era stato richiesto con nota n.66097 del 20.02.2012, di intervenire a tutela della "salute e sicurezza pubblica ".
Per il mancato adeguamento l'Ufficio del Genio Civile ha suggerito al Dipartimento Regionale Tecnico, che in maggio aveva richiesto il sopralluogo, di valutare l'eventuale "coinvolgimento del Dipartimento EE.LL. per l'effettuazione di una ispezione finalizzata ad accertare motivazioni dell'inadempienza del Comune alla citata diffida."
-fine 3^ parte-

(E.C.)

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