Esequie del Parroco Emerito di Acquedolci: Omelia di don Antonio Di Bella

Messa di suffragio per Padre Luigi Santoro- 28 Febbraio 2023
Parola del Giorno: Mt. 6, 7-15
"Il dono del sacerdozio di Padre Luigi, è dono di un padre che si è spezzato per la comunità di Acquedolci".
Ringraziamento al Signore "per questi dodici anni in questa comunità di Acquedolci che ha visto nascere, crescere, lavorare nella vigna della nostra comunità il Carissimo Padre Luigi".
di Antonio Di Bella-Vicario Parrocchiale
"Carissimi Gesù sul monte sfata un luogo comune relativo alla preghiera: la sua efficacia non dipende dalla retorica o dalla capacità dell’uomo di saper pregare bene. Si tratta di una captatio benevolentie nei confronti di Dio (che già sappiamo conosce i cuori e le intenzioni dell’uomo). La preghiera è lo spazio dove tessere una relazione intima e personale con Dio, per questo Gesù nel grande discorso della montagna ci dà un esempio di preghiera filiale: il "Padre Nostro". Potremmo stare ore e ore a parlare sul Padre Nostro e siccome il Signore è concreto ci chiede prima di tutto di non “sprecare parole”, significa non tempestare Dio con delle richieste da esaudire, ma come un incontro, come relazione, come sintonizzazione del cuore umano con le frequenze dell’amore di Dio. Con la preghiera del Padre Nostro, oltre a rendere i discepoli della propria intimità col Padre, Gesù mostra a tutti noi che pregare significa coltivare un autentico dialogo filiale che apre il cuore dell’uomo alla fiducia nella Provvidenza continua di Dio, il quale genera sempre occasione di perdono e di Grazia. Carissimi alla luce del dono di Grazia del nostro fratello sacerdote Padre Luigi, vorrei entrare in un particolare della preghiera del Padre Nostro, mi riferisco alla richiesta "dacci oggi il nostro pane quotidiano". È detto pane nostro, perché è un pane condiviso, un’esperienza di comunione e non di individualità. Questo pane è quotidiano perché deve giungere ogni giorno nella mensa di tutti. Questo è il dono della Santissima Eucarestia, questo è il dono del sacerdozio di Padre Luigi, questo è il dono di un padre che si è spezzato per la comunità di Acquedolci, perché ci ha donato giornalmente il pane eucaristico necessario per sopravvivere. Potremmo dire il pane eucaristico “fresco di giornata”, vale a dire il sacrificio dei prodotti della terra. Ogni sacerdote quando presenta al Signore il pane e il vino ripete le parole della liturgia: «frutto della terra e del lavoro dell’uomo». Quel frutto fatto di sacrifici, di lavoro, di gioia, di pace, ma anche di delusione, di dispiacere, di incomprensione, consapevole del fatto che il Signore trasforma tutte le nostre amarezze nelle grandi dolcezze. Il Signore lo dona a noi nella grazia come anticipazione di quel pane del cielo che ci fa gustare qui sulla Terra il regno dei cieli. Oggi siamo qui hanno sprecare parole, ma ringraziare il Signore per questi dodici anni in questa comunità di Acquedolci che ha visto nascere, crescere, lavorare nella vigna della nostra comunità il Carissimo Padre Luigi. Ogni volta che recitiamo il Padre Nostro lo ricordiamo come fedele annunciatore del Vangelo e dispensatore del dono dei sacramenti.
La Vergine Maria Assunta, san Giuseppe e il nostro Santo Patrono San Benedetto il Moro, possano accompagnarlo dinanzi al Signore e godere della pace dei giusti. Amen! "

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