Consiglio Comunale: L'assenza del Sindaco diventa una "prioprità" e..il Paese può attendere!

La polemica sembra essere preferita rispetto alle esigenze di programmazione di servizi e iniziative.
Il Consiglio ha delle regole da rispettare ! 
Alcuni sembrano "dimenticare" le facoltà riferite alla partecipazione alla seduta da parte dei componenti della Giunta.
La mancata approvazione del Previsionale sta producendo danno.
Senza Bilancio l'Ente è gestito in Esercizio Provvisorio e questo paralizza il Comune perchè è impossibile programmare e disporre spese non urgenti.
In difficoltà il Vicesindaco Oriti che, non incassando l'approvazione del Previsionale, è costretto a giustificarsi e non riesce a garantire più il sostegno del proprio gruppo. 
di Enrico Caiola
Schermaglie e polemiche durante l'ultimo Consiglio Comunale. Ad un anno esatto dalle elezioni amministrative, le necessità del Paese sembrano cedere sotto i colpi della polemica e dei rancori personali cui, nostro malgrado, assistiamo da tempo. Il "bene del paese" va a farsi benedire e le importanti questioni riferite alla TARI, al DUP, al Bilancio di Previsione, al Servizio Idrico Integrato e ad alcuni interessanti regolamenti che toccano alcuni settori commerciali, sono state messe da parte in nome delle beghe che regnano sovrane e non portano risultati costruttivi utili alla crescita della Comunità. Mentre aumentano le difficoltà dei cittadini ed i servizi e la programmazione procedono a rilento, la discussione consiliare si attarda sulla mancata presenza del Sindaco. Su questo fatto si assiste allo spreco di tempo e parole, mentre pochi analizzano la conseguenza del rinvio che l'assenza del Bilancio produce. Conseguenze fastidiose che si riverberano sulla difficoltà di programmazione e sul rallentamento degli interventi e questo effetto produce disagi. 
Come se si trattasse di una sorta di omissione grave, il consigliere Giuseppe Salerno, ancora formalmente in Maggioranza ma critico duramente con il sindaco, ha lamentato il fatto che la non presenza del Primo Cittadino in Aula si verifichi ancora e per l’ennesima volta ed ha rincarato evidenziando anche l'assenza di metà Giunta. La presenza di Sindaco e Assessori sarebbe necessaria, a dire di Salerno, per discutere e chiarire meglio ogni punto del bilancio. In altre parole ciascun consigliere dovrebbe avere possibilità di ricevere, dagli assessori stessi, chiarimenti per ciascuna materia delegata.  E' una polemica evidentemente strumentale perchè, di fatto, le regole impongono un ruolo specifico ai Capigruppo e mettono paletti alla durata  incontrollata degli interventi dei consiglieri per evitare di precipitare nella polemica infinita che possiamo definire col termine "ostruzionismo". Giuseppe Salerno alla fine ci è riuscito ed ha posto ai voti la proposta di aggiornare la Seduta a data da destinarsi al fine di consentire la presenza dell’Esecutivo, incassando un voto favorevole che ha bloccato i lavori e rinviato la discussione. Il fatto ha creato però un evidente imbarazzo del Vicesindaco Oriti delegato proprio al Bilancio che, tra i propri sostenitori ha proprio Salerno e che si vede adesso colpito da una forma di sfiducia perchè non appare più in grado di garantire la tenuta dei propri numeri e non riesce ad incassare l'approvazione del Previsionale. Fin qui la valutazione politica dell'esito dell'ultimo Consiglio. Quello che però a noi interessa sono i danni che tutto questo sta producendo per il paese.  Le vicende riferite alle presunte denunce e le conseguenti polemiche da aula di tribunale le lasciamo alle sedi competenti e non sembrano prioritarie rispetto al danno che la mancata approvazione del Previsionale nei termini previsti sta producendo al paese con riferimento alla gestione ordinaria della spesa ed al rallentamento nella programmazione di interventi e manifestazioni. 
A questo punto, due osservazioni vanno poste. La prima riguarda la motivazione del rinvio a motivo dell'assenza del Sindaco. 
Va chiarito che non è assolutamente vero che l'Amministrazione fosse assente. L'Esecutivo era difatti rappresentato in Consiglio dal Vicesindaco cons. Oriti il quale detiene deleghe di peso come i Rapporti con istituzioni sovracomunali; le Emergenze idriche e dei rifiuti, Territorio, Ambiente, Agricoltura e Parco dei Nebrodi; Beni Culturali, Patrimoniali, Ecologia e risulta essere delegato al Bilancio, perciò titolato ad illustrare i punti riferiti alla materia economico-finanziaria. In Consiglio era anche presente l'ass. Reitano delegato alle Attività produttive e al Turismo. La lamentela sull'assenza del Sindaco appare a questo punto strumentale e volutamente polemica. L'art 19 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale specifica che "Il Sindaco o un Assessore da lui delegato, è tenuto a partecipare alle riunioni del Consiglio". Perciò il Sindaco non ha alcun obbligo ad essere presente e può delegare altri componenti della Giunta a partecipare alle Sedute. Nessuna regola impone la presenza di tutta l'Amministrazione (sindaco e Assessori al completo). Se è necessaria la presenza del Sindaco, le regole che disciplinano il funzionamento del Consiglio prevedono lo strumento dell'Interrogazione. 
L'art.10 del Regolamento del Consiglio Comunale, prevede che i Consiglieri abbiano "facoltà di presentare interrogazioni al Sindaco o agli Assessori o al Presidente del Consiglio" specificando che "l’interrogazione consiste nella semplice domanda rivolta al Sindaco o ad un Assessore, per avere informazioni o spiegazioni su un oggetto determinato o per conoscere se e quali provvedimenti siano stati adottati o si intendano adottare in relazione all’oggetto medesimo". E' perciò in contraddizione con le regole che i consiglieri rivolgano domande spontanee agli assessori presenti, nel tentativo di prolungare all'infinito il dibattito consiliare. "Il Consigliere che intenda rivolgere un' interrogazione- precisa il Regolamento- deve presentarla per iscritto, indicando se chiede risposta scritta o risposta orale". Nelle proprie dichiarazioni, alcuni consiglieri lamentano l'assenza di metà Giunta, invocando la necessità della presenza degli assessori per discutere e chiarire ogni punto del bilancio. Queste opinioni denotano purtroppo una inconsapevolezza rispetto alle regole previste per il buon funzionamento delle Sedute Consiliari.
Nel frattempo, tentando di fare un'analisi politica dell'intera vicenda, il grande sconfitto non è il Sindaco, come sostiene il cons. Salerno,  ma il Vicesindaco Salvatore Oriti che si era dichiarato contrario al rinvio della trattazione e aveva pressato affinchè si portasse avanti la discussione dei punti legati al Bilancio, in vista delle scadenze previste. Divagando in discussioni non pertinenti, il cons. Oriti ha precisato che sosterrà l'amministrazione sino alla fine del mandato e tutto questo si inserisce in un contesto nel quale i consiglieri di Maggioranza Salerno e Scaffidi Fonti, dello stesso Gruppo di Oriti, sono ormai in una posizione di rottura rispetto all'operato dell'amministrazione che avevano sostenuto alle ultime elezioni. 
La seconda valutazione riguarda gli effetti che  la votazione sta producendo. La proposta Salerno ha prodotto il rinvio della trattazione dei 14 punti in discussione, numerosi dei quali attenevano la materia del Bilancio oltre all'importante punto sul Piano Tariffario TARI. Una conclusione abbastanza maldestra alla luce del fatto che il Consiglio aggiornato a data da destinarsi non ha approvato il Bilancio di Previsione e questo produrrà sicuramente delle conseguenze sulla gestione dell'Ente e sulla qualità dei servizi che il Comune offre ai cittadini. La conclusione di natura tecnica prodotta dalla decisione di aggiornare il Consiglio a data da destinarsi, è che la non approvazione dello strumento finanziario potrebbe comportare alla lunga la nomina di un Commissario ad Acta (pagato a spese del Comune) che diffiderà il Consiglio ad adempiere. Sul punto la Regione, nonostante la proroga della scadenza al 31 luglio, ha già attivato la procedura per essere pronta a commissariare gli Enti Inadempienti. La mancanza del Previsionale produrrà, in caso di nomina del commissario, un ulteriore aggravio di spese per il Comune e di fatto già causa un prolungamento dell' Esercizio Provvisorio che rallenta notevolmente la macchina comunale già in forte difficoltà. 
Il Comune dovrà continuare a gestire gli stanziamenti di competenza previsti nell'ultimo Bilancio approvato, finché il nuovo Bilancio non sarà esecutivo. Fino a quella data non sarà consentito il ricorso all'indebitamento e potranno essere fatte solo spese correnti (urgenti) e somme urgenze, ferma restando la possibilità del ricorso all'anticipazione di tesoreria. Nelle ultime ore, sul punto, si registra un botta-risposta a distanza tra il Capogruppo di Opposizione Caputo che lamenta la mancata programmazione delle manifestazioni estive in vista dell'Estate e il Sindaco.  Riolo sostiene che la situazione epidemiologica è in risalita (lo scorso anno, in giugno, i cittadini positivi erano "zero", quest'anno sono 19). Nel sostenere che "non ci sono le condizioni", il Sindaco accusa proprio il Capogruppo Caputo di un interessamento "tardivo ed incompatibile con tanti atti consiliari suoi e del suo gruppo poiché, non solo ha presentato un ulteriore emendamento depauperante le somme del turismo, ma ha pure votato per lo slittamento del Consiglio Comunale dov’era prevista l’approvazione del bilancio 2021-2023 che avrebbe consentito una programmazione anticipatoria più ampia".

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