Parrocchia San Benedetto il Moro: "Non siamo mai soli"...

La Chiesa illuminata, le porte chiuse, nessun fedele, dinanzi al monitor che trasmette la diretta ci sono solo i sacerdoti e dall'altro lato la Comunità che si sintonizza e mantiene vivo un legame che va oltre la presenza fisica.
"Noi cristiani ci sentiamo più poveri..ma non siamo soli".
Don Luigi Santoro si rivolge ai fedeli che in tantissimi seguono la diretta su facebook e parla della solitudine che ci rende più fragili.. "In comunione con noi sacerdoti, il vostro cuore che batte per la nostra comunità".

a cura di AcquedolciFurianoBlog

Sono le diciotto del 10 marzo. Le campane non hanno annunciato la Santa Messa che rimane sospesa, come in tutte le altre parrocchie d'Italia. E' la prima volta nella storia di Acquedolci che il parroco si rivolge direttamente alla popolazione in tempo reale, facendo uso di un social media. La chiesa madre è deserta, le porte chiuse, il fermo immagine punta sul Crocifisso dell'Altare Maggiore, simbolo della fede e della tradizione cristiana ma anche simbolo di questo edificio e della storia della comunità di Acquedolci. 

Dall'altro lato del monitor i fedeli sono tanti, le visualizzazioni centinaia e tutti seguono la Lectio Divina tenuta da padre Luigi che, prima di iniziare, rivolge alcune parole di ringraziamento e di incoraggiamento. "Siamo in un frangente della storia di tutto il mondo, particolarmente della nostra italia, in cui un'epidemia, l'epidemia del Coronavirus, ci costringe a stare a casa 'ingabbiati' come dice Papa Francesco. Il continuo rimbombare di notizie provenienti da varie parti d'Italia- spiega don Luigi- sembra farci rivivere o vivere una guerra che vogliamo vincere e sono certo che sconfiggeremo questo male. In questa situazione che è seria, noi cristiani ci sentiamo ancora più poveri, mancandoci la gioia della Comunità che si riunisce nel nome del Signore specialmente nell'Eucaristia domenicale, senza poter celebrare le nostre liturgie, senza il supporto della Santa Comunione e altri disagi; ma tutto ciò non ci priva del Signore. Siamo noi la Chiesa Santa, ovunque siamo, in qualsiasi situazione ci troviamo, questa Chiesa che siamo noi, loda il suo Signore, prega e soffre con Lui Crocifisso per noi, nell'attesa dell'alba della Risurrezione". 

Per il parroco di Acquedolci si tratta di un autentico periodo di cammino quaresimale, dove si ritrova la necessità e la bellezza di riscoprire i valori umani e cristiani "che forse-considera don Luigi- avevamo perduti o messi da parte: dalle relazioni familiari, cercando di vivere una vivacità tra genitori e figli attraverso un dialogo più fecondo e quanti nella famiglia,sopratutto i nonni,sono presenti; alla preghiera personale e familiare che può essere più intensa; dalla lettura della Parola di Dio o di qualche altro testo che possa aiutarci a crescere nella fede; alle devozioni, quelle belle, sane, non quelle superstiziose ed inutili; il servizio della carità verso chi è più povero, solo, abbandonato e altre iniziative che il cuore e ogni famiglia può realizzare" .

Padre Luigi parla anche della solitudine e ricorda: "Anche se sentiamo la solitudine, ricordiamoci che non siamo soli. Tante persone ci sono vicine, pregano per noi e con noi. Sopratutto, il Signore è con noi, non ci abbandona. Egli porta con se la nostra sofferenza di questi giorni, la nostra fragilità la comprende perchè l'ha presa su di se, sulla croce, e la Sua presenza diventa forza e coraggio".Per ascoltare il video di questo bel messaggio e la Lectio Divina del Vangelo della Domenica, basta visitare i seguenti link. 


Lectio Divina parte 2
E' attivo anche il canale youtube Parrocchia San Benedetto il Moro, dove è possibile rivedere le dirette anche se non si possiede un profilo facebook. 

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