Il Vescovo di Patti in visita ad Acquedolci.

Gli auguri natalizi alla Comunità e un pensiero affettuoso agli ammalati.
"Non rimaniamo come il pastorello meravigliato posto ai margini del Presepio ma avviciniamoci a Gesù".
Agli acquedolciani l'augurio di ogni bene e di continuare ad offrire esempi di accoglienza e cooperazione tra paesani.
di Enrico Caiola


Giorno 21 dicembre il Vescovo di Patti ha trascorso l'intera mattinata ed il pomeriggio in paese, in occasione dell'incontro tra i sacerdoti del Vicariato di S.Agata Militello che è retto dal parroco di Acquedolci don Luigi Santoro. Il padre Vescovo è stato ospite nel palazzo canonico della Chiesa Madre e, nel pomeriggio, ha partecipato alla Novena in Chiesa presiedendo la Celebrazione Eucaristica animata dalla schola cantorum "San Benedetto il Moro. Il Vescovo ha pregato per la Comunità di Acquedolci rivolgendo affettuosi e sinceri auguri di Buon Natale agli Acquedolciani affinchè " il Natale porti pace nei nostri cuori- ha ricordato-serenità nelle vostre famiglie, in particolare agli anziani e ammalati che soffrono e non possono essere presenti". Per mons. Giombanco è importante che la meraviglia e il sentimento che proviamo innanzi al Presepe non rimangano sentimenti lontani dalla realtà che appare spesso appesantita da difficoltà e problemi che mettono alla prova la fede del credente. "La meraviglia-spiega il vescovo - si traduca sempre in esempi concreti di accoglienza, di servizio e cooperazione tra vicini e paesani". Non rimaniamo- ha concluso- "come il pastorello meravigliato posto ai margini del Presepio, ma agiamo concretamente avvicinandoci a Gesù Bambino che dorme per risvegliarlo con il nostro esempio di gioia, misericordia e amore." Prima di andare via, mons. Giombanco ha sostato innanzi al Presepe allestito in Chiesa,dove la Notte di Natale sarà deposto il Bambinello. Si è complimentato con i giovani del Corpo Bandistico di Acquedolci che hanno eseguito una musica natalizia in segno augurale. La comunità ha donato al Vescovo una casula assai gradita "quando la indosserò sull'Altare-ha detto mons. Giombanco- mi ricorderò della comunità di Acquedolci e pregherò per tutti voi".

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