ACQUEDOLCI: l'acqua ritorna nelle abitazioni dopo mesi di disagi. "Viva San Benedetto!! "

La portata idrica aumenta alle Cisterne dell'Acquedotto.
Alcuni cittadini scrivono "Viva San Benedetto" e riportano alla memoria un'antica leggenda legata al patrono del paese.
Tra la popolazione si parla di quel miracolo che il santo fece durante una siccità.
Tra pochi giorni Acquedolci festeggia San Benedetto Manasseri..il "santo dei miracoli".. una coincidenza?
Amministrazione prudente, sembrerebbe intenzionata a fare benedire il nuovo Gonfalone del Comune nel giorno della festa...sarebbe un gesto storico.
di Enrico Caiola
Appare straordinario che in piena estate si sia risolto un problema gravissimo e si sia trovata acqua in abbondanza. Circa tredici mila i litri che affluiscono ogni ora nelle enormi cisterne del Comune. Un dato che sembra fare ben sperare in una definitiva risoluzione della crisi idrica di Acquedolci. Domenica mattina sin dalle prime ore del mattino, l'acqua sarebbe cominciata ad affluire nei serbatoi delle abitazioni come non accadeva neppure nel periodo delle piogge. Su internet ed in tutto il paese un susseguirsi di messaggi carichi di soddisfazione. Ma ci sono anche cittadini che ringraziano il santo patrono del paese. 
La vicenda della crisi idrica si trascina da anni.
L'acqua del campo pozzi "La Basiliana" di c.da Imperia... un fatto che risolve il problema?
Un "risultato straordinario ottenuto in pochissimo tempo.." spiega il Vicesindaco, che non nasconde la sorpresa per il raggiungimento dell'obiettivo.
Sul profilo della Parrocchia acquedolciana, l'immagine del santo con la scritta "San Benedetto proteggi  la nostra Acquedolci".
Settembre 1989: Il Corpo di San Benedetto giunge ad Acquedolci
Seppur con molta prudenza, il sindaco Alvaro Riolo riconosce che è "straordinario" che in piena estate sembra che il problema idrico sia avviato ad una risoluzione. L'acqua immessa nel Civico Acquedotto, sembra che riesca a sopperire alla richiesta dell'utenza. Non solo, ma salta fuori un altro pozzo "dimenticato" in c.da Buffone. Il Comune lo aveva escavato e quasi attivato durante l'amministrazione Terranova. Erano state fatte le analisi che rivelavano la potabilità di quelle acque, ma poi  il pozzo non venne mai utilizzato. "Abbiamo attivato da poche ore anche quel pozzo e stiamo utilizzando quell'acqua potabile-ci spiega il sindaco-per caricare le autobotti..". Fa riflettere che dietro l'intercettazione e l'attivazione dei pozzi, sicuramente dovuta alla felice intuizione degli amministratori, ci sia stata la celerità nel rilascio dei nulla osta che autorizzano l'immissione delle acque del campo Pozzi "la Basiliana" nelle cisterne del Civico Acquedotto. Una celerità che ha battuto record e lungaggini tipiche degli enti italiani.
Dietro la risoluzione del problema c'è sicuramente la necessità di affrontare una emergenza idrica che prospettava pericoli sanitari e di ordine pubblico. Ma ogni popolo ha anche una fede e spesso ci sono anche le preghiere della popolazione. Tanti credenti hanno pregato negli ultimi mesi,per avere l'acqua in estate e alcuni, che conoscono bene la storia del santo protettore di Acquedolci, hanno chiesto la grazia che il problema si risolvesse al più presto. I fatti scientifici sono innegabili, ma nessuno impedisce di "credere nei miracoli".

S. Maria di Gesù (PA): Il sindaco  di Acquedolci rende omaggio al santo.

Il 2 luglio 2017, il neoeletto Sindaco di Acquedolci aveva fatto un gesto inedito: rendere omaggio alla tomba del santo patrono in occasione dei festeggiamenti a Palermo.
Il fatto non accadeva da anni, ma fa riflettere che l'essere stati presenti alla festa di Palermo sia uno dei primissimi gesti pubblici della nuova amministrazione di Acquedolci.
Appena giunto nella Chiesa, il sindaco,accompagnato dal Vicario parrocchiale don Cirino Lo Cicero, ha reso omaggio a San Benedetto sostando innanzi all'urna che custodisce il corpo incorrotto del Patrono. Un momento emozionante e di grandissimo valore simbolico.
Il sindaco ha spiegato che "è stata un'esperienza che personalmente mi ha molto colpito.Sono sindaco da appena venti giorni-diceva Alvaro Riolo in quell'occasione- ma da subito tantissimi miei concittadini mi hanno chiesto di essere presente a Palermo da San Benedetto".
LA LEGGENDA:
Quando San Benedetto era eremita, ci spiega un'anziana, Lui trovò l'acqua durante una siccità.. "E' un miracolo di San Benedetto!"-conclude la signora che sembra non avere dubbi. 
Dietro la soluzione del problema idrico l'intercessione di San Benedetto?
Abbiamo voluto fare una ricerca ed è emerso che la storia alla quale alcuni si riferiscono richiama effettivamente un fatto prodigioso legato alla vita del santo e verificatosi, secondo il racconto, in una contrada sanfratellana.
La vita eremitica di Benedetto Manasseri è costellata da strani fenomeni soprannaturali. Lo stesso santo, si racconta, era impressionato da questi eventi prodigiosi e tendeva a nascondere preoccupato i suoi doni taumaturgici.  
Litografia: San benedetto guarisce uno storpio
Il miracolo dell'acqua sarebbe accaduto quando il Santo, da poco eremita al seguito di Girolamo Lanza, viveva in una piccola comunità ascetica sul territorio tra San Fratello e Caronia.
Il territorio, all'epoca sotto il dominio spagnolo, era unito in un unica "Comarca" e la Terra delle Acque Dolci e di San Filadelfio erano sotto il controllo della città demaniale di Mistretta. Carlo V d'Asburgo aveva affidato il feudo di San Fratello con la Terra delle Acque Dolci alla famiglia Catalana dei Larcan, che furono custodi della Torre edificata a difesa della costa.
"A ventuno anni- si legge nella biografia del santo- Benedetto entrò nell'eremo di Santa Domenica presso Caronia.." dopo essersi spogliato di ogni bene e avere donato  tutto ai poveri del paese natio. E' proprio in quegli anni che si cominciarono a manifestare fatti prodigiosi che,secondo la storia narrata dai biografi,costrinsero gli eremiti a spostarsi sul territorio a causa del continuo viavai di gente che veniva per chiedere miracoli al frate di colore.
Per info su San Benedetto, visita il blog al presente indirizzo: http://sanbenedettodasanfratello.blogspot.it
Secondo una ricostruzione verosimile, l'evento miracoloso dell'acqua potrebbe essere avvenuto intorno al 1546 in una contrada di San Fratello.
Si narra che durante una grave siccità alcuni uomini si recarono in preghiera dagli eremiti chiedendo di far si che la situazione si risolvesse e chiedendo insistentemente la grazia a san Benedetto. Il santo eremita ,innervosito dall'insistenza, avrebbe piantato violentemente il bastone nel suolo arido e,improvvisamente, sarebbe cominciata a zampillare acqua abbondante. Per quella intuizione del soprannaturale che spesso i fedeli hanno, molti di quel contado compresero che Benedetto era uno spirito eletto che viveva in particolare comunione e comunicazione col Signore. Per questo motivo si recavano da lui, per raccomandarsi alle sue preghiere, per chiedere consiglio, per esserne consolati nelle immancabili disgrazie della vita. Si cominciarono a manifestare,dopo questo fatto, le prime misteriose guarigioni da tumori e polmoniti. La folla che accorreva era così numerosa da costringere la comunità di eremiti a spostarsi di eremo in eremo alla ricerca della solitudine.
In questa epoca frenetica, che pretende di riporre ogni spiegazione nella scienza, e che trova sempre meno tempo da dedicare alla preghiera ed alla contemplazione, risulta sempre più difficile parlare di leggende legate a miracoli ed eventi prodigiosi. Sicuramente questo approfondimento potrebbe passare inosservato, ma quella che abbiamo raccontato è una storia che appartiene alla fede popolare e che viene tramandata da generazioni. Per questo motivo è importante, perchè fa parte di quella sfera di sentimento popolare che aiuta una comunità "giovane" ad essere maggiormente legata alle proprie tradizioni ed ai propri riferimenti identitari necessari per la costruzione di una Comunità più coesa e consapevole.

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