ACQUEDOLCI: Si ferma la raccolta rifiuti. I dipendenti incrociano le braccia.Ad Acquedolci è emergenza rifiuti.

La replica del sindaco Gallo “Qualora l’interruzione cagionasse problemi di ordine pubblico saremo costretti a denunciare all’autorità giudiziaria l’interruzione del pubblico servizio”. 
Protesta degli operatori che non vengono pagati da mesi. 
Il titolare dell’impresa Multiecoplast parla di "cronici ritardi del Comune nei pagamenti" ma dichiara che l’azienda è riuscita fino ad oggi a limitare i disagi dei lavoratori ricorrendo a diverse anticipazioni bancarie. In altre parole Multiecoplast vanta al 30 aprile 2016 un credito complessivo di circa 440 mila euro oltre all’IVA relativa ai servizi regolarmente resi nei 10 mesi ancora non retribuiti che vanno da marzo dello scorso anno fino ad oggi.

Nel frattempo fa discutere l'avviso alla popolazione a firma della responsabile dell'Ufficio TARI dott.ssa Maria Concetta Carianni, con la quale si comunica agli utenti che sono in scadenza gli avvisi di pagamento riferiti alle bollette Tassa Rifiuti (TARI) 2016. Ma l'Amministrazione è in ritardo di mesi, i cittadini non hanno ricevuto nulla e nell'avviso stesso si prende atto di questo ritardo dell'amministrazione nelle notifiche. Con riferimento alla prima rata in scadenza ad Aprile 2016, viene comunicato che non verranno applicate sanzioni.
Le opzioni di pagamento:
Il cittadino può scegliere due modalità di pagamento: 
1) in tre rate: 16 Aprile (senza sanzione) 16 agosto,16 novembre;
2) oppure optare per il pagamento in unica rata entro il 16 giugno 2016. 
Ancora una volta però ci sarebbero clamorosi errori nei calcoli degli uffici e il cittadino può e deve verificare gli importi procedendo alle correzioni prima di pagare. 
(nell'immagine: l'avviso alla popolazione a firma della responsabile dell'Ufficio TARI dott.ssa Maria Concetta Carianni)

Fonte AMnotizie
Domani si ferma la raccolta rifiuti ad Acquedolci. I lavoratori della Multiecoplast che gestisce il servizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti, incroceranno le braccia per 24 ore. Ieri i vertici dell’azienda torrenovese hanno incontrato i rappresentanti della Uil Trasporti ma la procedura di raffreddamento prevista tra le parti, a detta dei sindacati non è andata a buon fine. Il sindacalista Nunzio Musca ha chiesto un vero e proprio cambio di rotta da parte dell’azienda per la corresponsione delle retribuzioni dei mesi di dicembre e 13esima 2015 nonché gennaio, febbraio, marzo e aprile 2016. Luca Fiasconaro, titolare dell’impresa Multiecoplast ha fatto presente che nonostante i cronici ritardi del Comune nei pagamenti, per i quali l’azienda ha già prodotto formale diffida, l’azienda è riuscita fino ad oggi a limitare i disagi dei lavoratori ricorrendo a diverse anticipazioni bancarie, nonostante la Multiecoplast vanti al 30 aprile 2016 un credito complessivo di circa 440 mila euro oltre all’iva relativa ai servizi regolarmente resi nei 10 mesi ancora non retribuiti che vanno da marzo dello scorso anno fino ad oggi. Entro la fine del mese, ha dichiarato Fiasconaro, potrà essere pagata ai lavoratori almeno la mensilità di dicembre 2015, così come garantito anche dal comune che si è impegnato a pagare almeno un mese. Ed ha aggiunto che se il comune dovesse pagare altre mensilità, saranno corrisposte ulteriori spettanze arretrate ai lavoratori. Una magra consolazione per il sindacato che ha così deciso di confermare lo sciopero indetto per domani.Sulla vicenda interviene a stretto giro il sindaco Ciro Gallo:”Prendiamo atto con rammarico che i lavoratori addetti al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti non hanno trovato un accordo con la ditta Multiecoplast ed abbiano deciso di incrociare le braccia, ma pur essendo vicino ai dipendenti che hanno diritto alla retribuzione, siamo costretti a specificare che la ditta è tenuta, per contratto, a svolgere il servizio essenziale”. “Qualora l’interruzione cagionasse problemi di ordine pubblico-continua Gallo-saremo costretti a denunciare all’autorità giudiziaria l’interruzione del pubblico servizio”. “Specifichiamo-prosegue la nota-che nessuna correlazione vi può essere tra il ritardato pagamento delle fatture(dovuto a carenza di trasferimenti regionali ed alla evasione da parte dei contribuenti) e lo svolgimento del servizio, atteso che-conclude il sindaco-ove la ditta non avesse risorse per proseguire, sarebbe obbligata a lasciare l’appalto”.

Commenti