Acquedolci: i Carabinieri arrestano una banda di ladri.

Saranno processati a Catania e il Tribunale di Patti ha già convalidato l'arresto.
Operazione coordinata dei Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra e del Comando Stazione di Acquedolci. 

CASERMA CC ACQUEDOLCI

Il giudice del tribunale di Patti Giuseppe Turrisi ha convalidato l’arresto, disposto il ritorno ai domiciliari e trasmesso gli atti, per competenza, alla Procura di Catania. Una vera e propria banda pronta ad agire sul territorio e mettere a segno l'ennesimo furto. Si tratta di Giacomo Parisi 25 anni e Carmelo Cadiri 36 anni, fermati lo scorso weekend mentre si trovavano a bordo di un’auto in compagnia di altri due complici. 
Nell’auto ritrovati un grosso cacciavite ed un paio di guanti da lavoro, materiale utile per mettere a segno furti in appartamento. I carabinieri sospettano che i quattro fossero pronti ad entrare in azione .
Risultati immagini per ladri scasso cacciavite
-l'approfondimento-
Perlustrazioni e posti di controllo, un vero e proprio dispiegamento “a massa”,come viene definito tecnicamente, su una serie di aree individuate dai Comandanti delle Stazioni della Compagnia di Santo Stefano di Camastra. 
Erano circa le 22,00 di sabato notte quando, tra i tanti veicoli passati in rassegna, destava sospetti una Toyota Yaris avvistata nei pressi del Comune di Acquedolci dai militari in servizio. Dopo la segnalazione della posizione,da parte del Nucleo Radiomobile,è scattata l'operazione diretta a catturare la banda di giovani catanesi, probabilmente pronti a compiere l'ennesimo furto in zona. L'auto della banda è stata "chiusa" nel centro abitato e non ha fatto in tempo ad abbandonare il paese che cadeva in trappola. Gli occupanti del veicolo, ignari dell'operazione, sono subito apparsi infastiditi allorquando le due gazzelle hanno intimato l’alt. Dai controlli effettuati emergeva che i quattro uomini, a parte il conducente, non avevano i documenti e declinavano le loro generalità.L’atteggiamento insofferente e la presenza di un grosso cacciavite ed un paio di guanti da lavoro occultati nell’abitacolo, confermavano la fondatezza dei sospetti dei Carabinieri. Condotti presso la Caserma di Santo Stefano di Camastra, i militari dell’Arma attivavano l’attività d’indagine in modo più approfondito accertando che al momento del controllo i quattro erano in atto sottoposti al regime degli arresti domiciliari nel loro domicilio catanese per aver commesso, in passato, diversi reati contro il patrimonio. Al termine degli accertamenti Cadiri e Parisi sono stati tratti in arresto per evasione e rinchiusi nel Carcere di Messina Gazzi. Per tutti è scattata la denuncia penale per il possesso di arnesi atti allo scasso e per aver declinato false generalità ai Carabinieri al momento del controllo. Nella mattinata di Lunedì il Tribunale di Patti ha disposto le misure degli Arresti Domiciliari.


(E.C.)

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