ACQUEDOLCI: Il sindaco omette di presentare al Consiglio il nuovo assessore.

Le irregolarità evidenziate dalla Corte dei Conti mettono in imbarazzo l'Amministrazione Gallo che subisce la censura del supremo organo di controllo contabile.
Emerge la violazione dell'art.34 dello Statuto Comunale. 
Interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza, ma anche misure correttive da adottare urgentemente in conformità a quanto segnalato dalla Corte dei Conti che ha rilevato irregolarità e lacune nel bilancio, incongruenze  nella gestione, esagerato ricorso alle Anticipazioni di Tesoreria, situazioni  che violando il principio del Pareggio di Bilancio, sarebbero elementi rilevatori di un dissesto finanziario del Comune.  
(nell'immagine il Presidente del Consiglio Calogero Carcione)
Nell'elaborazione dell'Ordine del Giorno, redatto a cura del Presidente Carcione, salta fuori però una grave omissione che in questi giorni è stata un pò tralasciata ma che addirittura integra la violazione dello Statuto Comunale. Tra i Punti sui quali il Consiglio discute, non figura la presentazione del nuovo assessore e la conseguente valutazione da parte del Consiglio. Un fatto che  politicamente e istituzionalmente mortifica chi è stato chiamato a ricoprire questo incarico. 
Ilaria Trovato (nella foto), è stata nominata a fine Gennaio ricevendo la delega ai Lavori Pubblici.
''La scelta di una giovane professionista estranea al mondo politico acquedolcese – aveva dichiarato il Sindaco Gallo in un articolo apparso su nuovitalia il 30 gennaio scorso – rappresenta un importante tassello nella realizzazione di un percorso finalizzato al raggiungimento di nuovi obiettivi''. 
 
Presentare al Consiglio un nuovo assessore non è una facoltà ma un obbligo.
Un atto dovuto, previsto espressamente dallo Statuto Comunale e dalla legge.
Non si tratta solamente di  una  mancanza di stile istituzionale nei confronti dei Consiglieri e di colei che ricopre l’incarico assessoriale, ma si tratta anche e soprattutto di una omissione  che mortifica l'attività esercitata dal Consiglio Comunale che ha proprio la prerogativa di controllare l'operato dell'Amministrazione e di essere formalmente informato di quello che accade nell’Esecutivo. E’ una clamorosa violazione di una legge regionale, la n° 7/92 come modificata dalla L.r.35/1997, in materia di Ordinamento degli Enti Locali. La normativa prevede infatti che il sindaco, nel momento  in cui  nomina o revoca un  componente della Giunta, fornisca al Consiglio una circostanziata relazione e che il Consiglio stesso esprima le proprie valutazioni. Si tratta anche di una violazione  dello Statuto Comunale che facendo espresso richiamo a queste  normative, stabilisce all'art. 34 che "Il Sindaco può, in ogni tempo, revocare uno o più Assessori, procedendo contemporaneamente alla nomina dei nuovi Assessori. 
Ad analoga nomina il Sindaco provvede in caso di dimissione, decadenza o morte di un componente della Giunta. 
In entrambi i casi, il Sindaco deve, entro dieci giorni, fornire al Consiglio Comunale circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il Consiglio Comunale può esprimere le proprie valutazioni.[...]".
La presentazione al  Consiglio del  nuovo assessore è importante perchè al punto 3 dell'Ordine del Giorno, sarà oggetto di discussione l'interrogazione presentata dai sigg.ri consiglieri Scaffidi Fonti, Salerno, Barone, Condipodaro, Oriti, prot. n° 1195 del 4 febbraio 2015, avente in oggetto la vicenda di alcuni sequestri operati in data 27 novembre 2014 dal Commissariato di PS di S.Agata M.llo, con riferimento ad immobili e aree appartenenti al patrimonio del Comune. Si tratta di una  materia  che  vede coinvolta la funzionaria responsabile dell'UTC, ufficio che ricade nell'Area posta sotto la guida proprio dell'assessore con delega ai Lavori Pubblici la cui presentazione al Consiglio continua ad essere omessa in violazione dello Statuto Comunale.

(E.C.)

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