Decreto che recepisce la Direttiva 2012/27/UE

Fondo da 800 MLN dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica. Riqualificazioni annuali degli immobili PA e diagnosi energetiche obbligatorie per le grandi imprese energivore.



Quasi 800 milioni di euro dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo, approvato oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE).
Lo schema di provvedimento, sul quale saranno acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari, introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione centrale, nell’edilizia pubblica e privata, nei processi produttivi, nei sistemi di produzione, trasmissione e distribuzione di energia e nel settore domestico, secondo gli obiettivi posti dall’Unione Europea di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020.
RIQUALIFICAZIONE ANNUA DEGLI IMMOBILI PA E OBBLIGO DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE PER LE GRANDI IMPRESE. Il target di riduzione dei consumi di energia al 2020, già fissato dalla Strategia energetica nazionale, viene aggiornato con nuove misure, quali gli interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della pubblica amministrazione; e la previsione dell’obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore di eseguire diagnosi di efficienza energetica.
FONDO PER L'EFFICIENZA DA QUASI 800 MLN DAL 2014 AL 2020. Inoltre, è prevista l’istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione energetica della PA, l’efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la riduzione dei consumi di energia nell’industria e nei servizi.
“Il Governo mette a disposizione quasi 800 milioni di euro dal 2014 al 2020 per promuovere l’efficienza energetica. Sono inoltre previste iniziative che mirano ad accrescere la consapevolezza dei consumi energetici tra le famiglie”, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. “Consumare meno e meglio: un’economia più efficiente sotto il profilo energetico è la chiave di volta per rilanciare la crescita economica e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro connessi alla diffusione di soluzioni tecnologiche innovative”, ha aggiunto il numero uno del MISE.
Secondo il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, “la sfida dell’efficienza energetica può rappresentare un volano per la ripartenza del Paese, perché innescherà lavoro e quindi sviluppo sia nel pubblico che nel privato nell’ambito della Green Economy. Otterremo così, in prospettiva, un rilevante risparmio sia ambientale, in termini di minori emissioni di gas serra e polveri sottili, che economico grazie al minore consumo di energia. Se pensiamo che il consumo degli edifici pubblici è pari al 18% di quello generale dello Stato, si comprende come acquisisca assoluto rilievo già il solo obiettivo di ‘ambientalizzazione’ del nostro patrimonio pubblico immobiliare”.
LE MISURE PREVISTE NELLA DIRETTIVA 2012/27/UE. Ricordiamo che la Direttiva 2012/27/UE (EED) prevede, al fine di promuovere lo sviluppo dell'efficienza energetica all'interno dell'Unione europea, un pacchetto articolato di misure: l’elaborazione di un documento di strategia sul medio-lungo termine per la riqualificazione energetica del parco edilizio nazionale; la riqualificazione annua di almeno il 3% della superficie degli immobili della pubblica amministrazione centrale dello Stato; la riduzione dell’1,5% annuo del volume delle vendite di energia ad opera di soggetti obbligati identificati tra i distributori o le società di vendita dell’energia; l’introduzione di campagne obbligatorie di diagnosi energetiche nel settore industriale; misure per stimolare la riduzione dei consumi nelle fasi di trasmissione e distribuzione di energia; l’attenzione all’informazione e alla consapevolezza del cittadino/consumatore sulla propria domanda di energia e precisi obblighi in tal senso in capo alle aziende fornitrici di energia.
DE VINCENTI (MISE): CRITERI PER ORIENTARE LA REGOLAZIONE DEI MERCATI. L'approvazione “a brevissimo” dello schema di decreto di recepimento era stata annunciata il 24 marzo scorso dal viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, nella sua audizione presso la commissione Attività produttive della Camera dei Deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale e sulle principali problematiche in materia di energia. Con il decreto di recepimento della Direttiva 27/2012/UE, aveva spiegato De Vincenti, “non solo si rafforzeranno gli strumenti di incentivazione, ma si introdurranno dei criteri per orientare la regolazione dei mercati e dei settori regolati in senso sempre più attento all’efficienza complessiva del sistema”.
"Fonte casaeclima.com"

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