Papa FRANCESCO ai politici che si definiscono 'cattolici': "Dio perdona i peccatori pentiti, non i corrotti".

La Messa officiata da papa Bergoglio ha  visto la  partecipazione di 518 parlamentari che per l'occasione  si  sono svegliati  prestissimo. Il Pontefice  non  ha  spostato  di  un solo  secondo l'inizio della S. Messa. Nell'omelia il papa commenta  in maniera  "alta"  il  Vangelo del  giorno nel  quale  si  riporta la scena dello scriba che interroga Gesù chiedendogli quale sia il  primo di tutti i comandamenti e Gesù risponde :«“Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Mc 12,28-34 )



“I peccatori pentiti saranno perdonati. I corrotti no, perché rifiutano di aprirsi all’amore” -continua il Papa - “Al tempo di Gesù, c’era una classe dirigente che si era allontanata dal popolo, lo aveva abbandonato, incapace di altro se non di seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione. Interessi di partito, lotte interne. Le energie di chi comandava ai tempi di Gesù erano per queste cose, al punto che quando il Messia si palesa ai loro occhi, non lo riconoscono. Anzi, lo accusano di essere un guaritore della schiera di Satana” (Fonte: Radio Vaticana).
Il monito ha per destinatari proprio i politici che si definiscono  "cattolici". Erano  presenti  518 parlamentari, tra i  quali  i  presidenti  di Camera e  Senato .                      
 Papa Francesco cita il profeta biblico Geremia, per essere ancora più diretto: “Ha dato voce al lamento di Dio verso una generazione che non ha accolto i suoi messaggeri e che invece si giustifica per i suoi peccati. Mi hanno voltato le spalle: questo è il dolore del Signore, il dolore di Dio”. Il pontefice non si ferma: “Questa realtà è presente anche nel Vangelo del giorno, quello di una cecità nei riguardi di Dio, soprattutto da parte dei leader del popolo”.
Una vera  e propria Bacchetta per la "classe dirigenziale" che si è "allontanata dal popolo", che si è "chiusa nel proprio gruppo, partito, nelle lotte interne". Il Papa punta il dito contro quella "gente dal cuore indurito". "Da peccatori - avverte - scivolano in corrotti"

(E.C.)

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