Acquedolci, assolti il vice sindaco Nino Giambò ed il consigliere Bettino Spitaleri

Giuseppe Lazzaro. Il Gup del tribunale di Patti Onofrio Laudadio ha assolto, per non avere commesso il fatto, il vice sindaco di Acquedolci Nino Giambò ed il consigliere comunale ed ex assessore Bettino Spitaleri, entrambi difesi dall’avvocato Salvatore Caputo. 

Al termine della requisitoria il pubblico ministero Francesca Bonanzinga aveva chiesto la condanna dei due imputati a 6 mesi di reclusione, diminuiti di un terzo per il rito abbreviato con il quale il procedimento si è svolto. Il vice sindaco ed assessore Giambò ed il consigliere Spitaleri erano stati accusati di abuso d’ufficio per questioni attinenti i servizi cimiteriali e la vicenda é nata a seguito di un esposto presentato dall’attuale consigliere comunale di minoranza Salvatore Scaffidi Fonti, comandante del distaccamento della guardia forestale di Caronia nonchè socio di una ditta di onoranze funebri concorrente dello Spitaleri.

In precedenza era successo che, nei confronti di un dipendente comunale, Calogero Cancemi, il pm aveva chiesto l’archiviazione dell’azione penale attivata nei suoi confronti. Le indagini, prima della denuncia e del rinvio a giudizio con richiesta di essere giudicati con l’abbreviato, sono state svolte dai militari della guardia di finanza della tenenza di S.Agata Militello. In pratica, nella denuncia presentata dallo Scaffidi Fonti, risaltava che il vice sindaco Giambò aveva firmato il provvedimento autoritativo dell’estumulazione e ritumulazione nel nuovo comparto del cimitero comunale per favore l’allora assessore Spitaleri e la sua ditta di onoranze funebri. 

“Non posso non manifestare che viva soddisfazione per l’epilogo di questa vicenda - dichiara l’avvocato Salvatoe Caputo - dalla quale i miei assistiti escono con il pieno riconoscimento di avere agito legittimamente. É ancora presto ma stiamo valutando la persistenza degli estremi della calunnia”. Per questo bisognerà attendere le motivazioni della decisione del Gup prima che la difesa proceda, eventualmente, per calunnia contro il consigliere Salvatore Scaffidi Fonti. [fonte: GLPress] 
       


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