Acquedolci, il comune potrebbe mettere a disposizione dei locali per mantenere l'ambulatorio di riabilitazione infantile
Spiraglio per il centro di Acquedolci. Fra venti giorni un nuovo incontro.
Continuano a sperare i genitori dei bambini che vengono
sottoposti a cicli di terapia riabilitativa nel Centro di Acquedolci.
Nei giorni scorsi al comune di Sant’Agata Militello si è
tenuto un incontro fra il sindaco di Sant’Agata Militello, Carmelo Sottile, il
dott. Corrado Liotta, responsabile Asp di Neuropsichiatria infantile, il
consigliere comunale di Acquedolci Giuseppe Salerno e i rappresentati della
SSR, Società Servizi Riabilitativi, il presidente dott. Arena, i componenti del
consiglio di amministrazione Cono e Carmelo Galipò ed una rappresentanza dei
genitori.
Ufficialmente il Centro di riabilitazione, che era ospitato
nei locali del Distretto sanitario ad Acquedolci, per via della convenzione
scaduta fra la Ssr e l’Asp, ha dovuto lasciare quei locali dove convergevano
circa 40 bambini con particolari patologie neurologiche sia a livello motorio
che del linguaggio, provenienti da vari centri dell’area nebroidea Tusa, Santo
Stefano di Camastra, Caronia, Acquedolci, San Fratello, Sant’Agata Militello,
Torrenova, San Marco d’Alunzio. Ma la società cooperativa ha ottenuto una
proroga dall’Asp in attesa di definire le procedure.
La decisione di chiudere Acquedolci, ma anche l’ambulatorio
di Mistretta, è stata determinata dal fatto che con la nuova società privata
dei servizi riabilitativi si è creata una incompatibilità nella fruizione degli
stessi locali con l’Asp. Tale provvedimento ha fatto sollevare le proteste dei
genitori che, se venisse confermata la chiusura, dovranno recarsi per le
terapie riabilitative a Capo d’Orlando, dove la Società cooperativa, ha aperto
un centro unico in propri locali.
Ad Acquedolci per il trattamento di neuropsicomotricità, di
logopedia e di fisioterapia riabilitativa, venivano impiegati cinque fra
terapisti e logopedisti e una assistente sociale. I piccoli pazienti vengono
autorizzati ad effettuare cicli di sedute di riabilitazione dallo specialista
di neuropsichiatria infantile, dott. Corrado Liotta, il quale effettua anche i
controlli periodici.
A conclusione dell’incontro il sindaco di Sant’Agata
Militello, Carmelo Sottile si è fatto portavoce delle risultanze dell’incontro.
“Abbiamo avuto la sensazione di una certa disponibilità da parte dei
rappresentati della Sisifo – ha detto Sottile – a mantenere ad Acquedolci una
propria succursale che possa essere punto di riferimento per il versante fra
Torrenova e Mistretta, ma tutto ciò è condizionato dalla disponibilità di
locali idonei all’accreditamento.”
“ad Acquedolci – ha assicurato nel suo intervento il consigliere
comunale Pippo Salerno – accanto all’attuale sede sarebbe disponibile un ampio
locale che potrebbe essere preso in affitto con un sostegno economico, da parte
di un comitato spontaneo, quel locale essendo vicino alla sede di fisioterapia
del distretto sanitario dell’Asp, consentirebbe ai pazienti di essere
sottoposti ad entrambi i trattamenti”.
"Se dovesse chiudere il centro di Acquedolci – hanno
commentato diversi genitori – sospenderemo i trattamenti ai nostri figli. Non è
pensabile che noi possiamo lasciare tre-quattro volte a settimana il nostro
lavoro per andare a Capo d’Orlando. Acquedolci è una sede baricentrica e
facilmente raggiungibile in poco tempo per cui con un permesso di qualche ora alternandosi
in famiglia si riesce si riesce ad assicurare le prestazioni".
"Non dobbiamo sottovalutare
- ha sottolineato qualche altro genitore – le maggiori spese per
raggiungere la nuova sede".
Genitori che sono anche decisamente contrari ad una
proposta di istituzione di un bus navetta che passando al mattino faccia il
giro nei vari paesi, come uno scuolabus, porti i piccoli a Capo d’Orlando. "È una proposta inaccettabile
- hanno all’unisono commentato i genitori – anche perché si verrebbe a
creare un problema di assistenza sul pulmino e anche di attese lunghe prima e
dopo la terapia ed inoltre non si può conciliare con la frequenza scolastica".
L’incontro è stato aggiornato fra venti giorni. In queste settimane
verranno approfondite le problematiche, saranno raccolte le varie proposte e in
particolare sarà affrontato il problema più importante, che è quello di trovare
una sede idonea da prendere in affitto con la compartecipazione di un comitato
spontaneo.
fonte: Giuseppe Romeo, Gazzetta del Sud

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