ULTIM'ORA: Cerimonia del Commissario Manganaro. E' polemica tra Opposizione e Maggioranza.

L' Opposizione lamenta l'assenza dell'Amministrazione alla cerimonia. Il sindaco smentisce. Salta fuori la foto che sembra dare ragione alla Maggioranza.
Il Regolamento del Consiglio Comunale (art.2.3) fa espresso divieto di convocare il Consiglio fuori dal territorio del Comune.
Sindaco Riolo: Mancata convocazione del Consiglio poichè non consentita dallo Statuto Comunale.
Secondo il Primo Cittadino, la decisione di non convocare il Consiglio per manifesta violazione dello Statuto, sarebbe stata assunta d'accordo tra Presidente e Gruppi Consiliari, Opposizione compresa.

Opposizione: "La responsabilità politica, che travalica il mero dato formalistico della conducenza della convocazione, è da attribuire a tutti quegli appartenenti dell’Amministrazione e della Maggioranza che hanno stabilito la non partecipazione formale all’evento".
Sindaco: "Nel mio piccolo cerco di fare ciò a cui i miei cittadini mi hanno deputato, amministrare i problemi quotidiani del mio paese: alta politica e cerimoniali li lasciamo ad altri".
di Enrico Caiola

Alla cerimonia di saluto del Commissario Daniele Manganaro, svoltasi a Santo Stefano di Camastra giorno 5 settembre scorso, erano presenti delegazioni da tanti paesi e di Consigli Comunali Convocati al di fuori dei territori comunali. L'Opposizione di Acquedolci lamenta l'assenza della delegazione di Maggioranza e delle istituzione di Acquedolci oltre la mancata convocazione del Consiglio. Erano presenti, secondo quanto si legge nel comunicato diffuso dal Gruppo Consiliare "Acquedolci 2.0", solo i Consiglieri Comunali di Opposizione acquedolcesi, mentre era assente l’Amministrazione Comunale. In conseguenza del Comunicato che lamenta l'assenza del Sindaco, giunge la reazione di Alvaro Riolo che spiega le proprie ragioni, lamentando a sua volta che la cons.ra di Opposizione Giovanna Re "improvvisata cerimoniera", avrebbe impedito alle due istituzioni cittadine presenti "di prendere posto con i colleghi" invitandole, al contrario, a sedersi tra il pubblico. Il Sindaco, però, pone all'attenzione che ai sensi dello Statuto Comunale,per la validità delle riunioni, è necessaria la "presenza della metà più uno dei consiglieri in carica". Effettivamente, lo Statuto, non consente che si possano convocare Consigli il cui svolgimento possa proseguire in  mancanza del numero legale. Come precisa l'art. 25 dello Statuto, la circostanza di per se "comporta la sospensione di un'ora della seduta. Se alla ripresa dei lavori manca o venga meno il numero legale, la seduta è rinviata al giorno successivo con il medesimo ordine del giorno, senza ulteriore avviso di convocazione".  Ai sensi dello Statuto, perciò, l'assenza dei numeri è di per se motivo di sospensione a prescindere dal luogo effettivo di svolgimento (in questo caso al di fuori del territorio comunale ) e dalla situazione più o meno cerimoniale o di necessità.
"Il gruppo Consiliare di Minoranza del Comune di Acquedolci- si legge nella nota dell'Opposizione- dopo avere presenziato al completo, ritiene necessario precisare che la mancata convocazione del Consiglio Comunale congiunto per il conferimento dell’onorificenza al dr.Daniele Manganaro, sembrerebbe dipendere da una scelta estranea al semplice dato letterale del regolamento comunale, al quale invece Segretaria e Presidente si sono attenuti. Quest’ultima infatti, non fidandosi di chi, più esperto di lei, l’aveva rassicurata circa la straordinarietà del Consiglio, avrebbe potuto o fare approfondire meglio l’argomento alla Segretaria Comunale, o consultare, così come le era stato suggerito dal capogruppo di opposizione l’Assessorato alle autonomie locali, considerato che lo stesso Assessore, Onorevole Bernadette Grasso, era presente peraltro al civico consesso, insieme alle maggiori cariche istituzionali del territorio.I Consiglieri Giovanna Re, Maria Giambò, Salvatore Caputo e Antonio Longo- prosegue la nota dell'Opposizione- hanno protocollato al tavolo della Presidenza del Consiglio congiunto, presieduto dalla dott.sa Marila Re, un documento di ringraziamento al Vice-Questore Aggiunto dott. Daniele Manganaro, per l’operato svolto in qualità di Dirigente del Commissariato di Sant’Agata di Militello. La responsabilità politica che ha visto il Comune di Acquedolci rimanere quale unico ente territoriale, assente del comprensorio ricadente nella giurisdizione del Commissariato diretto dal dott.Manganaro, ha come conseguenza la mancata annoverazione tra coloro che formalmente hanno conferito la medaglia d’oro; tale responsabilità, che travalica il mero dato formalistico della conducenza della convocazione, è da attribuire a tutti quegli appartenenti dell’Amministrazione e della Maggioranza che, per imprecisati motivi, hanno stabilito la non partecipazione formale all’evento".
Le dichiarazioni del Comunicato sono state appena smentite dal sindaco Riolo che su facebook scrive che "in merito al Comunicato della Minoranza, relativo al saluto al Vice Questore dott. Daniele Manganaro, fermo restando la stima e la gratitudine dell’amministrazione per il suo operato accompagnata da stima e conoscenza personale, si rendono necessarie alcune precisazioni".

Il sindaco spiega che "non è vero che l’amministrazione era assente, era presente l’assessore Giuseppe Reitano, con la fascia, ed il Presidente del Consiglio Comunale Valeria Rubuano. In merito alla detta presenza si osserva che, proprio il consigliere Re Giovannella, improvvisata cerimoniera, ha impedito alle due istituzioni cittadine di prendere posto con i colleghi invitandoli a sedersi tra il pubblico.
La mancata convocazione del Consiglio, scelta autonoma del Consiglio, sulla quale l’amministrazione non ha e non vuole interferire, ma che si è condivisa a pieno, è stata determinata dal fatto che il Regolamento e lo Statuto comunale non lo consentivano; proprio per rispetto al Vice Questore Mangano, per il quale ribadiamo la massima stima, non ci sembrava corretto prestare il doveroso saluto con una formale illegalità.
Lascio alle mere curiosità dottrinali-amministrative le modalità di verifica del numero legale dei vari consigli e la verifica della partecipazioni dei relativi organi certificativi, e della valenza formale giuridica dei deliberati, con forza richiesta dagli organizzatori, ma che in realtà passa in secondo piano rispetto al prevalente sentimento di rendere onore al valoroso Dott. Manganaro.
Da avvocato mi vengono i brividi a sentire parlare dell’effetto sanante dei vizi formali e giuridici conseguente alla presenza dell’Assessore regionale agli enti locali.
La cosa più paradossale di questa vicenda, è che la scelta di non convocare è stata presa serenamente e concordemente, dal Presidente del Consiglio e dai due capigruppo, compresso l’Avv. Caputo appartenente al Gruppo Consiliare che oggi contesta la scelta.
Oggi la mia amministrazione allaccia il pozzo del Buffone alla contrada Favara, stabilizzando la già avvenuta soluzione della crisi idrica, e completa l’illuminazione del campo, con fari donati dal sindaco.
Nel mio piccolo cerco di fare ciò a cui i miei cittadini mi hanno deputato, amministrare i problemi quotidiani del mio paese: alta politica e cerimoniali li lasciamo ad altri, magari alla Minoranza, magari riscopre un senso di utilità."

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