Danni Maltempo: Giunta Comunale richiede lo Stato di Calamità Naturale.

Sopralluoghi tecnici nelle zone colpite dai disagi a supporto della richiesta deliberata dalla Giunta.
Rigonfiamenti nelle antiche mura del Castello. Assenti i Beni Culturali.
Conferenza dei Servizi in Comune per verificare e quantificare i danni.  
Ci sono danni ad alcune strade, segnali di cedimento nei Valloni e segnali di cedimento nel Castello "Larcan Gravina".
di Enrico Caiola
Si è svolta il 24 agosto una Conferenza di Servizi in Comune a supporto della richiesta di Calamità Naturale deliberata dalla Giunta con riferimento alla bomba d'acqua che ha colpito il territorio comunale causando danni enormi ad alcune infrastrutture e disagi ai residenti di numerosi quartieri del paese. La Conferenza si è conclusa in tarda mattinata, dopo che si era proceduto alle verifiche dei danni, con sopralluoghi che hanno interessato più punti del territorio comunale colpiti dal nubifragio. Il tavolo tecnico è stato coordinato dal Vicesindaco Salvatore Oriti che ha sostituito il Sindaco Alvaro Riolo che non era presente poichè impegnato in altra sede per motivi istituzionali. Per la Giunta erano presenti anche l'assessore con deleghe alla Sanità ed alla Protezione Civile Nicolina Pulvirenti e l'assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Rotelli .
I sopralluoghi hanno visto la partecipazione del responsabile delle Ferrovie Italiane dott. Verace. Erano presenti i tecnici del Genio Civile ed il responsabile della Protezione Civile l'arch. Maurizio Venuto. L' Ispettorato Ripartimentale delle Foreste era presente con i tecnici Francesco Lo Cicero e Filadelfio Manasseri. Sopralluoghi hanno approfondito la situazione dei sottopassi della tratta ferrata in coincidenza dei canali nelle contrade Corvo, Barranca Mare e Pianelle, costruiti oltre sessanta anni fa e che consentono la comunicazione tra il centro urbano ed il litorale. Questi sottopassi sono interessati da attraversamenti di condutture idrauliche, negli anni interessate da interventi di adeguamento e modifiche, interventi tampone spesso risultanti non adeguati. In c.da Barranca Mare si dovrà invece provvedere in tempi rapidi a trovare idonea soluzione progettuale di una via di fuga che assicuri l'accesso per eventuali mezzi di soccorso come ambulanze e Vigili del Fuoco, oltre al ripristino del collegamento stradale devastato il giorno di Ferragosto dalla furia delle acque. Parimenti impegnativa e la soluzione per regimentare nei sottopassi il deflusso delle acque bianche e nere , così come la ricognizione di almeno tre condotte di grossa portata costruite negli anni Venti dello scorso secolo e che attraversano il centro cittadino in più punti. Questi canali coperti convogliano l'acqua di alcuni torrentelli e mostrano segnali di allarmante cedimento strutturale. I canali, realizzati 90 anni fa, sarebbero risultati inadeguati a contenere portate di acqua di straordinaria intensità come accaduto nella giornata del 15 Agosto. Il Demanio Marittimo era assente ma ha fatto pervenire una nota a firma del Dirigente UTA di Messina, Ing. Giampaolo Nicocia , con la quale autorizza il Sindaco ai sensi dell'art 54 ,comma 2, del D.Leg.vo n. 267 del 18/8/2000, a voler adottare ogni provvedimento necessario a scongiurare rischi per la pubblica e privata incolumità. Il via libera consente di provvedere ad avviare l'iter per mettere in sicurezza l'area demaniale eventualmente interessata dagli eventi atmosferici avversi , predisponendo limitazioni e/o interdizioni alla fruizione delle medesime. 
Relativamente all'altro sito "sensibile", cioè il Castello "Larcan Gravina", le mura seicentesche mostrano segnali di infiltrazioni e rigonfiamenti a causa delle infiltrazioni di acqua che compromettono alcune parti strutturali. Sul punto appare grave ingiustificato e reiterato l'omissivo silenzio ed il disinteresse che sembra caratterizzare l'azione del responsabile Sovrintendente di Messina, assente alla Conferenza dei Servizi. Più di un settore delle mura interne e perimetrali  sono a rischio elevato di crolli e mostrano segnali preoccupanti, prefigurando imminenti danni potenziali incalcolabili in termini di conservazione artistica ed in termini di pericolo per la sicurezza delle persone, alla luce del fatto che il Castello è circondato da civili abitazioni. Questi segnali di potenziale pericolo sono stati accentuati dalla furia sferzante della straordinaria intemperia di Ferragosto. Le conclusioni, in Sala Consiliare, hanno confermato l'impegno a dar vita a un ulteriore Tavolo Tecnico permanente tra gli Enti, finalizzato al monitoraggio e allo studio preliminare e di progettazione ove sia possibile per interventi nel medio lungo termine. Il responsabile dell'UTC, è stato investito di responsabilità e tempistica circa gli atti da porre in essere mentre una richiesta di audizione con carattere di urgenza è stata richiesta al Prefetto di Messina per relazionare sulle criticità emerse in corso di sopralluogo e trovare soluzioni adeguate a scongiurare danni ulteriori e pericoli futuri e per salvaguardare il patrimonio infrastrutturale e artistico del paese.

Commenti